Conoscerete
tutti la favola di Hans Christian Andersen "I vestiti
del re", laddove si descrive una situazione dannatamente
simile a quanto accade nel nostro tempo riguardo a taluni atteggiamenti
di personaggi del mondo della Cultura, ma non solo, i quali,
forti della loro presunta supremazia sulla povera "massa"
ignorante di persone comuni, si atteggiano a "guide supreme"
pontificando a tutto spiano e imponendo regole, dettami, leggi e costumi,
sicuri di non essere contraddetti da nessuno grazie al timore reverenziale
che il loro stesso atteggiamento suscita in chi li sta ad ascoltare.
Solo quando il bambino grida la verità, voce innocente e quindi
credibile, la massa si risveglia dal suo atteggiamento servile e timoroso
e si accorge che IL RE E' NUDO !
Non si tratta di una situazione infrequente, anzi. In ogni campo dell'attività
umana si ricorre a questa strategia per imporre le proprie
idee per quanto strampalate esse siano: basti pensare alle recenti vicende
politiche di casa nostra dove personaggi di grande rilievo economico,
approfittando senza scrupolo alcuno del preoccupante alto livello di
ignoranza della gente, ottenuto scientemente
con l'affossamento sistematico dell' Istituzione scolastica,
si sono erti a giganti buoni, benefattori degli italiani, illuminati
statisti senza macchia e in cerca di medaglie... E' sotto gli occhi
di tutti il tremendo degrado della Società a tutti i livelli
e cosa meglio dell' arte si presta a questa operazione truffaldina per
spacciare se stessi come "grandi" al fine, naturalmente, di
incassare quattrini a spese della buona fede della gente, ormai senza
difese intellettuali ? Ne
ho conosciuti a decine di pittori, grafici, artisti che furbescamente
sono riusciti a spacciare se stessi come validi rappresentanti di quel
mondo dell' arte che semplicemente non esiste più da molto tempo;
personaggi assolutamente privi d'ogni barlume di genialità, incapaci
di fare una "O" con il bicchiere, spesso privi delle più
elementari cognizioni non solo nella materia specifica. E non parlo
degli artisti di strada, quelli che si trovano nelle piazze d' Italia
con i loro cavalletti mentre
fanno caricature ai turisti; parlo di artisti riconosciuti ufficialmente
tali, che hanno riempito le piazze di porcherie scultoree o
architettoniche, vere e proprie idiozie intellettuali, magnificate da
"critici" corrotti o super-pagati... Se potete, fatevi un
giretto per le varie Accademie di Belle arti statali e non, scuole d'arte
e magari andate ad una Biennale di Venezia: non riuscirete MAI ad ascoltare
pareri negativi che non siano formulati per motivi tutt'altro che professionali.
Tutto è permesso nel nome del sacro fuoco dell' Arte
! Tutto è ampiamente giustificato ! Le brutture più orripilanti
sono passate come "operazioni culturali" ! E questo
vale anche per alcuni "mostri sacri" le cui opere sono esposte
tra mille difese elettroniche nei più prestigiosi musei del mondo
e che devono la loro fama ad un insieme di circostanze tra cui la famigerata
"raccomandazione" da parte di altri personaggi illustri
del loro tempo che li hanno presi sotto le loro già solide ali.
Molti di questi "grandi" artisti sono stati mediocri o, al
più, bravi mestieranti e la loro glorificazione non ha
alcuna motivazione reale. Per fare un esempio concreto, bisognerebbe
chiedersi in che modo Henri Rousseau si sarebbe meritata la enorme fama
di cui gode senza l'aiuto di colossi (di ben altra pasta...) come Picasso,
Gauguin e altri papaveri che ebbe la fortuna di avere come amici; chiunque
abbia letto la biografia di Rousseau, potrà rendersi ben conto
di questa realtà. Molti critici del suo tempo lo stroncarono
con commenti come "...Rousseau non ha niente da offrire all'intelligenza:
la sua arte come sorgente di conoscenza è sterile... "
e "...Questa produzione puerile è una disgrazia per
l'arte..." Ma bastò l'appoggio dei suoi sostenitori
per leggere commenti come "...Pochi coglievano il significato
di quella pittura così stupendamente 'sbagliata'..."
e "...Anche i quadri più sbagliati e orrorosi... contengono
un significato e una lezione". Oggi, come ieri, si va avanti
sulla strada dell'ipocrisia, del clientelismo, della falsità,
della presunzione ed io mi sento di poter gridare che IL RE E' NUDO
! In barba a coloro che sono asserviti ad un sistema la cui balordaggine
è tale da far apparire vestito chi il vestito non ce l'ha affatto...
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