"...E
noi viviam famelici di fede
e d'altri inganni, srotolando il rosario
monotono degli anni..."
Così Arrigo Boito,
compositore, librettista e poeta vissuto a cavallo tra l' ottocento
e i primi anni del secolo scorso. In questa frase c'è il
compendio di quanto c'è da dire sull'argomento di questa
pagina. Come ho già affermato, la vita umana va intesa come
una sùmma di azioni interdipendenti tra loro che si compenetrano
influenzandone le scelte, il ragionamento, l'operatività
dell'individuo; e quindi parlare di religiosità e di comunicazione
non è che il risultato di un approfondimento sociale e culturale
che mette in luce le caratteristiche dell'animo umano, con tutte
le sue pecche e qualità. Per esempio: quando il progettista
grafico si rende conto di quanto l'uomo sia disposto a credere a
ciò che più gli aggrada, sacrificando a questo
fine ogni raziocinio ed ogni verità oggettiva, egli
si adopererà per presentare il prodotto da pubblicizzare
tenendo conto di questa tendenza, ricorrendo ad affermazioni anche
completamente falsate purchè evocatrici di piacere per gli
umani cui son destinate. Come spiegare altrimenti l'enorme diffusione
di astrologi, maghi, guaritori, veggenti la cui opera mai la scienza
ha ritenuto di prendere in seria considerazione? La religione si
basa sulla credulità, sull'ignoranza,
sulla superficialità ma, soprattutto, sul
DESIDERIO di trascendenza dell'Umanità e sulla PAURA della
morte. Esistono migliaia di prove d'ogni genere che TUTTE le religioni
sono assolutamente e colpevolmente false, basate su presupposti
inconsistenti, pensate ad arte per dare risposte
"fiabesche", quindi piacevoli, a domande che richiederebbero
invece ben altri approfondimenti sull'esistenza, sulla natura, sulla
verità delle cose; pensate all'assurda accozzaglia dei personaggi
protagonisti delle feste natalizie: Gesù e Babbo Natale;
la Madonna e la Befana, e così via. Nel Medio Evo la chiesa
cattolica, timorosa di perdere il suo enorme potere sulla gente,
ricorreva a mezzi estremi per imporlo giungendo a minacciare
di morte colui che si fosse messo ad approfondire i "testi
sacri", un'azione che... poteva suscitare paragoni tra dottrine
clericali e insegnamenti evangelici. Perfino oggi il giudizio espresso
dal Tribunale della "santa" inquisizione sulle affermazioni
di Galileo Galilei, è considerato giusto! L'immagine a lato
rappresenta un "domenicano" dall'aria perfida
che Hieronymus Bosh inserì nella sua opera "Cristo
che porta la croce" e fa capire che la consapevolezza
della cattiveria tra le fila del clero era già allora ben
radicata perfino in un pittore che aveva preso gli ordini (Bosh
era anch'egli un monaco). I suoi quadri son pieni di vescovi e re
in balia dei demoni. Eppure le religioni non conoscono crisi e son
sempre in lotta tra loro (non sempre nascostamente...). Gran parte
dei macelli che avvengono sul pianeta hanno avuto ed hanno tuttora
origine da conflitti di religione.
Ma l'uomo è
un sognatore e non ama la razionalità preferendole
di gran lunga il dolce e rassicurante inganno che tanto bene
fa al cuore e all'umore; che importa se nel mondo esistono
migliaia di religioni in contrasto fra loro? Che importa se esse
non sono in grado di tenere il passo con certi principi a cui dicono
di ispirarsi? L'importante è la pace interiore, immersi in
una calda convinzione di vita eterna... Per alcuni vale
la pena farsi saltare in aria pur di andare in paradiso! E come
rinunciare a quelle belle feste così toccanti e coinvolgenti,
anche se così vuote di autentici contenuti religiosi ma ridondanti
di belle luci e di fiabesche coreografie? Perfino l'abbate (con
due'b') Giuseppe Ricciotti nel suo libro "VITA DI CRISTO"
(pag. 193 - ed. Rizzoli, 1944), con tanto di "nihil obstat"
ed "imprimatur" del censore ecclesiastico, afferma
che Gesù è nato tra il 7 e il 5 avanti Cristo...!
Eppure si continua a far credere che il giorno della nascita di
Gesù è il 25 dicembre dell'anno zero, che in realtà
corrisponde alla festa di Roma che celebrava la risalita del sole
sull'orizzonte ('Natale del sole invitto') in onore del dio Mitra,
un'usanza PAGANA certamente detestata dal cristianesimo primitivo
alla luce di numerose affermazioni bibliche e dalla storia...!
Se esiste un "qualcosa" nell'Aldilà, non si chiama
certo Manitù, Giove o, peggio, DIO come viene chiamato l'Essere
Supremo in molte religioni "cristiane", trascurando superstiziosamente
di usare il Nome con cui Egli è identificato nella Bibbia
(Jahvé) e non adottando, incoerentemente, lo stesso criterio
per Gesù (Jeshua). Mi risulta che l'unica religione che riconosce
ed usa quel Nome è quella dei Testimoni di Geova, non per
nulla odiatissima da tutte le altre che si guardano bene dal citarla
nel consesso della cristianità, proprio perchè la
più coerente e vicina ai dettami biblico-evangelici. Un esempio
per tutti: tutte le Nazioni "cristiane" sono state
attive nel sostenere in qualche modo (perlopiù
ipocrita) tutti i conflitti passati e recenti;
e così sui campi di battaglia cristiani hanno ucciso cristiani
senza una condanna ferma e inequivocabile da parte del clero. Solo
i Testimoni di Geova hanno applicato i principi del Vangelo laddove
Gesù dice "Porgi l'altra guancia", ed hanno sofferto
prigionia e morte nei campi di concentramento per il loro NETTO
rifiuto a partecipare ad alcun conflitto armato che li avrebbe messi
contro altri fratelli di fede. Ma questo non viene fatto conoscere
e si opera affinchè le persone, i "credenti", continuino
ad essere nel buio assoluto.
Purtroppo, e ripeto PURTROPPO,
a mio parere la Bibbia è un libro che non ci è giunto
intonso; decine e decine sono le prove che è stato
manipolato, con aggiunte spurie (glosse) aventi
lo scopo di convalidare certe "profezie" che tali non
erano affatto (ex eventu). Se poi si rivolge la propria
attenzione alle religioni non cristiane, si constata perfino l'assoluta
mancanza di veridicità storica e di una sia pur minima volontà
di autenticazione. Per non parlare delle assurdità, talvolta
frivolezze, mancanza di raziocinio, prepotenze, minacce inaccettabili
per chi non crede in QUELLA determinata conformazione teocratica,
spietatezze medievali raccapriccianti. E così miliardi di
persone si sottopongono ad assurdi sacrifici, rinunce, quando non
si arriva a veri e propri OMICIDI in nome di Dio. E chi ricava da
tutto ciò un vantaggio? Ciascuno tragga le conclusioni ovvie!
Basterebbe solo accettare e capire la vita per quello che è
per gli umani e per tutte le creature dell'Universo. Si imparerebbe
ad accettare, anzi, ad apprezzare la morte, non ad esorcizzarla
con giaculatorie sciocche, inutili e irrazionali e si eviterebbe
all'Umanità una marea di sofferenze in nome di "vite
eterne" irrealizzabili e fuori da ogni contesto reale. Inoltre,
si avrebbe più rispetto per l'Ambiente e per gli
animali che le religioni considerano esseri inferiori all'Homo
sapiens, sapiens, nonostante non sia colpa del pipistrello
o del ragno se la terra è sotto la minaccia della Bomba.
Concludo citando un'affermazione contenuta nel "Dialogo
di Tristano e di un amico" di Giacomo Leopardi che condivido
nella sostanza: "...calpesto la vigliaccheria degli
uomini, rifiuto ogni consolazione e ogn'inganno puerile, ed ho il
coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente
il deserto della vita, non dissimularmi nessuna parte dell'infelicità
umana, ed accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa,
ma vera."