Una rappresentazione animata della celeberrima composizione di Pierné
che ne ha determinato lo sviluppo ideativo della storia, in stretto
sincronismo con le immagini, realizzata da Stelvio Sciuto con la tecnica
della carta ritagliata e usando una cinepresa 16mm.
Il punto di partenza di questo come degli altri lavori, è l'ascolto
reiterato del brano musicale per dare vita a immagini corrispondenti
di una storia, di un episodio, che possano esprimere i contenuti dell'audio.
C'è molto lavoro dietro al filmato e non solo per quanto riguarda
la preparazione dei disegni: i vari momenti musicali vanno tradotti
in espressioni visive che possano correttamente interpretare quei
contenuti. Nel caso di questo video, non è stato troppo difficile
immaginare una storia pertinente; non ci sono messaggi subliminali
da trasmettere di cui tener conto, ma solo "ovvie" corrispondenze
visive in stretta analogia con il tema musicale con il quale l'Autore
ha voluto esprimere dei concetti molto comprensibili al vasto pubblico.
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Video di animazione girato in 16mm diversi anni fa. Ho voluto rappresentare
la condizione dell'umanità in un futuro che ritengo prossimo,
stante l'attuale situazione mondiale e tenendo conto della storia
stessa dell'HOMO SAPIENS SAPIENS, il quale non ha mai abbandonato
il suo aspetto più deleterio di animale rabbioso
nei confronti dei suoi simili, condizione che ha portato, fin dalle
epoche più lontane, ad ogni sorta di calamità. L'idea
è nata da osservazioni in voga a metà degli anni ottanta,
circa il futuro dell'uomo DOPO una guerra atomica: la sua sopravvivenza
non veniva messa in dubbio ma la sua essenza genetica sarebbe stata
orrendamente stravolta generando i cosiddetti "MUTANTI",
esseri ridotti al lumicino in una vita di pura sopravvivenza in un
pianeta anch'esso stravolto e irriconoscibile. La musica inquietante
di Bartòk sembra fatta apposta per evocare
questi incubi...
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Una volta tanto ho dismesso i panni del disegnatore di cartoni per
realizzare un video a "marcia continua" invece che in "stop
motion". Ma il tema della musica che stimola l'immaginazione
è rimasto: anche questa volta, ASCOLTA e RIASCOLTA per inventare
una storia e formularne le immagini, le scene, gli effetti. E con
il "Poco Allegretto" di Brahms non c'è
voluto molto! Ogni passaggio musicale è straordinariamente
stimolante! E così la struggente dolcezza unita alla profonda
ma contenuta e dignitosa tristezza del brano è divenuta una
storia piena di rimembranze di un passato felice che ha il volto di
una fanciulla, storia che rappresenta la parte finale dell'esistenza,
immancabilmente "poco allegra", per l'appunto! Il video
è stato realizzato agli albori dell'"Editing elettronico
non lineare", quando ancora la definizione che si poteva ottenere
in termini di quantità di pixels, era davvero scarsa; un esempio
per dimostrare che non occorrono grandi e costosi investimenti per
esprimersi con il mezzo elettronico e anche una regola adottata nel
mio insegnamento presso l'Istituzione pubblica, per incoraggiare gli
alunni a mettere al primo posto gli autentici valori e qualità
della loro applicazione scolastica.
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